... vado a vedere una recita di "Un Ballo in Maschera", una delle opere di Verdi che amo di più.
In questi giorni ascolto su youtube varie interpretazioni delle scene principali.
Avevo in mente di proporre un ascolto per ogni aria, invece mi limiterò solo ad alcune esecuzioni che mi hanno particolarmente.
La prima è questa qui, la grande scena di Amelia all'inizio del secondo:
con una Katia Ricciarelli in ottima forma alle prese con una delle arie più difficili che Verdi abbia scritto per un soprano.
Il secondo ascolto è la seconda aria dello stesso personaggio, cantata da questa Scotto strepitosa:
Ultimo ascolto, l'ultima aria di Riccardo, con questo Pavarotti che credo si commenti da solo (bella l'aria, ma forse ancora più bella la grande frase che conclude la scena, a 7 minuti e 26 secondi del filmato):
Trovo commovente l'entusiasmo del pubblico per questo cantante in uno dei suoi ruoli migliori.
... dopo un mese di vacanze.
E ora si ricomincia a lavorare (parola grossa, ma non me ne vengono altre in mente).
Così archiviamo le vacanze e archiviamo nella sezione ricordi i seguenti eventi dell'ultimo mese:
1 - Due settimane in Sicilia, fra famiglia e amici.
2 - Viaggio con sorelle al seguito con destinazione Barcellona: il confronto con Madrid mi convince che ho fatto bene a scegliere la capitale come destinazione del mio soggiorno spagnolo.
3 - Dopo una puntatina a Madrid allo scopo di far conoscere alle mie sorelle il posto in cui vivo, viaggio in macchina in Portogallo: Lisbona e Porto. Entrambe le città le ho trovate molto belle, specie la parte dell'Alfama a Lisbona, ma non ci vivrei manco strapagato.
4 - Puntatina a Salamanca: questa è invece una città incantevole, ci tornerò.
5 - Durante la permanenza a Lisbona, però ho avuto modo di fare un breve pellegrinaggio al Teatro Sao Carlos dove nel marzo di cinquant'anni fa si realizzava la più bella Traviata di tutti i tempi. Eccone un assaggio:
Di solito la tv spagnola fa tanto schifo da non poter essere guardata.
Per adesso, in tempo di europei, è ancora peggio.
Sono tutti convinti di poter vincere il campionato e, sul canale Cuatro, non perdono occasione di rompere le palle con lo slogan "Podemos!", propinato a tutte le ore, un centinaio di volte al giorno.
Se non visualizzate la pagina, vi dico solo che trattasi di rito voodoo anti-italiano.
Di solito non sono appassionato di calcio, però ora voglio solo che la smettano: quindi tiferò Italia